COME SI USANO GLI OLI ESSENZIALI

Come già detto nella parte riguardante l'AROMATERAPIA , gli oli essenziali, essendo molto concentrati, devono essere diluiti in oli vegetali o in creme neutre o in alcool per i profumi: l’applicazione diretta sulla pelle di un olio essenziale puro è sconsigliata, perchè può provocare forti irritazioni.

L’eccezione a questa regola è costituita da alcune essenze meno pericolose, come ad esempio tea tree e lavanda.Questi olii in genere non presentano controindicazioni, anche se usati puri sulla pelle in aree ristrette, come disinfettanti e cicatrizzanti sulle ferite aperte, oppure, come nel caso della lavanda, su piccole ustioni. 

Come si usano gli oli essenziali?

Si può scegliere tra svariati tipi di applicazioni a seconda delle esigenze:

Massaggio: Il metodo migliore per utilizzare gli olii essenziali è la via cutanea, poiché essendo questi liposolubili, vengono facilmente assorbiti dall’epidermide e agiscono rapidamente e in profondità.

Attraverso la pelle l’olio essenziale entra in circolo in pochi minuti, costituendo un’ottima applicazione non invasiva.

Come già detto, prima di procedere al massaggio bisogna sempre diluire gli olii scelti in uno o più olii vettore, che devono avere un’alta affinità con la pelle, quindi olii vegetali spremuti a freddo, come ad esempio germe di grano, mandorle dolci, soia, jojoba, sesamo e oliva (più pesanti e adatti a pelli secche), vinacciolo e girasole (più leggeri e quindi più scorrevoli). La percentuale di olio essenziale nell’olio vettore varia tra l' 1 e il 3%, a seconda della sinergia utilizzata, ma può arrivare anche al 10% in alcuni casi.

Inalazione secca: Si pratica mettendo alcune gocce di olio su un fazzoletto di carta o di cotone e respirandolo più volte.

Diffusione ambientale: Attraverso diffusori elettrici o con bastoncini di rattan (tiges)  si diffondono le essenze nei vari ambienti della casa, dell'ufficio o nei luoghi aperti al pubblico, per deodorare, sanificare gli ambienti o per aromaterapia. La quantità può essere variata in relazione alle esigenze personali.

Suffumigio: È adatto in particolare in caso di tosse e raffreddore. Si utilizza una pentola con acqua portata a ebollizione e allontanata dal fuoco, in cui si versano poche gocce di olio essenziale, in generale 6-8, di cui si respirano i vapori.

Impacco: Si prepara una compressa umida usando un pezzo di garza o un fazzoletto di cotone immersi in un’emulsione preparata con alcune gocce di essenza in 1-2 cucchiai di aceto o brandy, stemperata in una ciotola di acqua calda o fredda (a seconda della necessità del momento) e quindi applicata sulla zona del corpo da trattare.

Bagno: Si stemperano alcune  gocce di olio essenziale in un vettore, che può essere  aceto o brandy, miele liquido o sale del Mar Morto o dell'Hymalaia; si aggiunge quindi la miscela così ottenuta all’acqua calda della vasca da bagno. Stesso procedimento per il pediluvio, utilizzando naturalmente una quantità di gocce proporzionale all’acqua preparata.

Usi cosmetici: Si possono preparare cosmetici adatti alle proprie esigenze specifiche ricorrendo agli oli essenziali, aggiungendoli alle più svariate preparazioni (creme, bagnoschiuma, deodoranti, ecc). 

Profumi. È possibile creare il proprio profumo a partire da una semplice base di alcool e acqua a cui si aggiungono gli olii essenziali preferiti per creare una composizione armoniosa.

Uso interno: Gli oli essenziali di alta qualità sono quasi tutti utilizzabili in cucina per aromatizzare le pietanze e per creare dolci e bevande. Si possono dunque assumere per via interna come terapia, ma vi consigliamo di approfondire l’argomento con il vostro medico o in farmacia.